Il consumatore, ago della bilancia per far ripartire l’economia

“Chi lavora con le sue mani, è un lavoratore; Chi lavora con le sue mani e con la testa, è un artigiano; Chi lavora con le sue mani, la sua testa, ed il suo cuore, è un artista”(S. Francesco di Assisi). Naturalmente, non va dimenticato che chi consuma, aiuta l’economia e chi opera nel lavoro produttivo.
 
Con tale premessa, evocare la data del primo maggio, oggi più che mai, smuove la coscienza del diritto di ognuno delle parti rappresentativi del sistema economico e sociale..
La pandemia però, ha reso lavoratori e le imprese quasi sullo stesso piano, dove ognuno con i propri legittimi interessi, viene leso nelle proprie prerogative.
 
Sicuramente a farne le spese maggiori, sono le famiglie mono reddito,  le quali rasentano la difficoltà della sopravvivenza, e si aggiungono alla già fragile economia della storica disoccupazione.
 
Comunque vada, oggi più che mai deve essere richiamato la figura del lungimirante Luigi Giugni, meglio conosciuto col diminutivo di Gino, un politico e accademico italiano che ha ricoperto un ruolo chiave nella stesura dello Statuto dei lavoratori .
Va ricordato ancora, lo studio dell’autonomia collettiva” (1960) ovvero, uno dei primi lavori accademici a dare dignità ed autonomia al diritto sindacale.
 
Come Associazione a difesa dei diritti, sappiamo che giornalmente dobbiamo offrire, in forza al nostro statuto, ogni forma di difesa, ed avviare altresì, ogni azione vertenziale, la dove viene leso, nei termini del conflitto sociale, in disquilibrio tra aziende e strutture che erogano prodotti e servizi al cittadino, e di questi ultimi ne ledono, il diritto, da qui, porre in essere ogni azione a difesa dei consumatori. 
 
Oggi il mondo è cambiato, aziende leader del capitalismo digitale, smuovono nuovi orizzonti finanziari, e la lotta che si prospetta a difesa dei consumatori, è sempre più ardua. Comunque vada, paradossalmente “il consumatore può diventare forza attiva nella grande contesa tra capitale e lavoro. Promuovere e consumare il prodotto o /e avere il diritto di boicottarlo contro quelle aziende che violano apertamente i diritti fondamentali del lavoro o della riconoscenza della sana offerta.
 
In breve, i lavoratori, i consumatori, le organizzazioni del diritto, nell’attuale scenario, rendono possibile una nuova strategia. Ecco perché, la nostra organizzazione, ADOC, oggi più che mai, si pone al centro, per ogni forma di equilibrio, che guardi soprattutto, alla sicurezza, al mantenimento del lavoro, e al sacrosanto diritto del consumatore, quando leso nelle proprie prerogative.
 
A sostegno di quanto riflettuto, si richiamano le frasi di Jiean Braudrillard, “il consumatore e’ un lavoratore che non sa di lavorare”

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